si, di solito tutti i blog si aprono con minuziose descrizioni di preparativi per partenze ......per viaggi, per esperienze o per attività nuove....il mio no. Si apre con la descrizione del mio ritorno a casa, dopo 6 mesi passati a lavorare in Tibet, tra difficoltà enormi, mancanza di ossigeno, bombe e stupidità umana. Ma anche tra una popolazione fiera (i Kampa, valorosi guerrieri.....) e un'altra che reclama le stesse terre (gli Han, ovvero i cinesi).
Torno a casa giovedì, aereo da chengdu per amsterdam alle 14 e alle 22.15 arrivo a milano malpensa. Mi lascio alle spalle il terremoto del 12 maggio, le proteste di lhasa e delle regioni limitrofe, montagne e paesaggi magici, il tè con il burro di yak e lo tsampa, amici nuovi e progetti da realizzare.....
Mi aspettano Grazia, mia figlia Francesca, i cani (karim tibet spino e rollo) i gatti ( e chi si ricorda i nomi, ma soprattutto il numero!!) le capre (tante!!) i polli, qualche coniglio sopravvissuto, la mia cascina e tanto lavoro da fare, fieno, patate, zucchine, fagiolini etc.etc.
Insomma, in effetti più di un ritorno è una partenza!! e allora....buona fortuna a me!
martedì 15 luglio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
il rientro a casa è comunque sempre tra le esperienze più belle che si possono vivere
il rientro è come la quiete dopo la tempesta ,la vita va vissuta.Il viaggiare da Marco Polo è entusiasmante ma il rientro da Cincinnato è duro ma vale la pena di viverlo fino infondo .
Posta un commento