Una settimana che sono qui. Sette giorni passati a combattere il caldo, a osservare il lavoro dello staff al campo profughi, ad annusare l'aria, cercare di capire......
Alla fine c'è poco da capire: stesse difficoltà di tutte le missioni, gli asini che si mangiano il recinto ed entrano nel cortile del centro sanitario, l'acqua che manca, il gasolio scarseggia, gli approvigionamenti difficili a causa delle distanze, le zanzare, una connessione internet satellitare quasi impossibile ect etc.
In questi casi mi domando sempre: ma sarei stato qui se tutto avesse funzionato bene? Certo che no, allora rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a lavorare.
Promesso: domani vi racconto del campo.
martedì 3 febbraio 2009
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